(19/01/2015) Navicelli Rowing Marathon: soccorso in acqua a cura della FISA...

PISA, 19 gennaio – Si avvicina a grandi passi la Navicelli Rowing Marathon, primo impegno di carattere nazionale per il canottaggio italiano. La Gran Fondo di Pisa si svolgerà lungo i sei chilometri del Canale dei Navicelli, campo di regata che sta acquisendo sempre più importanza non soltanto grazie a questa manifestazione ma anche al fatto che da qualche anno il canale ospita spesso i raduni di nazionali e club stranieri.

Quest’anno, a dare ulteriore lustro alla Navicelli Rowing Marathon, c’è anche il fatto che, oltre alla caratterizzazione di Meeting Nazionale di Fondo Allievi & Cadetti e regata Nazionale Master, a Pisa si assegneranno anche i titoli italiani di Fondo nelle specialità del doppio e del quattro senza in tutte le categorie da Ragazzi a Senior (nel doppio titolo in palio anche per gli Esordienti).

Una gara dunque, la Navicelli Rowing Marathon, sempre più importante e prestigiosa, e che ha dunque bisogno di adeguate misure di sicurezza, in acqua e a terra, perché possa svolgersi in tutta tranquillità. Anche quest’anno, a garantire il primo soccorso in acqua, saranno i ragazzi della Federazione Italiana Salvamento Acquatico. FISA, solo dall’acronimo si capisce come il destino abbia voluto accomunare il salvamento acquatico italiano al canottaggio.

Nata ad Ancona in seno alla Società Italiana Salvamento, istituita nel lontano 1899, la Federazione Italiana Salvamento Acquatico garantirà se del caso il primo aiuto in acqua, essendo presenti lungo tutto il percorso sui barchini, forniti di mute ed equipaggiamento per il soccorso in acqua.

La FISA sarà presente inoltre con una speciale moto d’acqua con due soccorritori, un mezzo veloce capace di capace di raggiungere qualsiasi punto del percorso in poco tempo e trasportare a terra in modo sicuro un infortunato grazie alla barella applicata alla moto stessa.

Di FISA in FISA, dalle stanze dei bottoni a Losanna alle moto d’acqua a Pisa, in queste quattro lettere c’è sempre tanto canottaggio.

Niccolò Bagnoli - Ufficio Stampa Comitato FIC Toscana -